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Cibo che altera la mente

Anche se lo scopo principale della Stitt non era eliminare dalla dieta i cibi transgenici, tuttavia facendo togliere i distributori automatici, preparando direttamente la maggior parte dei cibi e usando olio d'oliva al posto delle margarine vegetali, in pratica aveva eliminato dal menù quasi tutte le fonti di OGM.
Non è chiaro quali fossero i cibi responsabili dei problemi di comportamento.
Ciò che è chiaro, però, è che il cibo può avere un'influenza profonda sul comportamento, sull'umore, sul senso di felicità e su tutta la qualità della nostra vita. Nel 2002, una ricerca ha dimostrato che "le molecole alimentari si comportano come ormoni, regolando il funzionamento dell'organismo e innescando la divisione cellulare.

Queste molecole possono causare squilibri mentali che vanno dal deficit d'attenzione, all'iperattività, fino a gravi malattie mentali".Il cibo può essere "più potente dei farmaci".Inoltre, questi ricercatori affermano che il cibo potrebbe alterare i "geni che influenzano la nostra predisposizione ad ammalarci di tumore, disturbi cardiaci, depressione, schizofrenia, o dislessia". Mangiare cibi sani non solo allunga la vita, ma "ancora più importante, ci permette di mantenere una migliore qualità della vita durante l'invecchiamento". Uno studio eseguito in Inghilterra dal Centro di ricerca 'asma e l'allergia avvalora questa conclusione. Per due settimane si è dato da bere a 277 bambini di tre anni del succo di frutta, a cui erano stati aggiunti quattro coloranti artificiali più il conservante sodio benzoato per un totale di 20 mg, una quantità molto al di sotto dei livelli consentiti negli alimenti e nelle bevande per bambini. Poi, per altre due settimane, ai bambini si è dato da bere del succo di frutta normale. I genitori, che ignoravano in quale periodo i loro bambini ricevevano il succo normale e in quale il succo “corretto”, dovevano tenere un resoconto scritto sul comportamento dei loro figli. Fra i comportamenti che venivano registrati figuravano: "concentrazione intermittente, tendenza a disturbare gli altri, difficoltà a mettersi a dormire, giocherellare con gli oggetti e attacchi di collera". I dati hanno rivelato differenze significative tra i due periodi. Lo studio perciò è giunto alla conclusione che, tra la popolazione infantile, la causa più probabile di un attacco di collera su quattro sia da individuarsi nei coloranti alimentari. Ricercatori affermano che è possibile "modificare in modo significativo l'iperattività dei bambini, eliminando coloranti e additivi alimentari dalla loro dieta". E continuano, "tale cambiamento avrebbe effetti benefìci su tutti i bambini, non solo su quelli che sono già iperattivi o che sono a rischio di reazioni allergiche". Se gli additivi alimentari o il cibo spazzatura hanno effetti del genere su bambini, studenti e persone in libertà vigilata, in che misura la nostra irritabilità, distrazione, irrequietezza, insonnia, rabbia o depressione possono essere determinate da ciò che mangiamo? La scienza non ha ancora una risposta a questa domanda. L'impatto del cibo sulla salute mentale o emozionale non rientra nella valutazione standard della sicurezza alimentare. E nessuna ricerca ha ancora preso in considerazione questi effetti in relazione ai cibi GM.
Un esperimento, tuttavia, ha trovato qualcosa quasi per caso. Uno studente olandese che aveva dato da mangiare mais GM a un gruppo di topi, e mais naturale a un altro gruppo, ha rilevato qualcosa di più di una semplice differenza di peso tra i due gruppi: ha osservato anche notevoli differenze comportamentali. Quando alla fine dell'esperimento furono pesati, i topi che avevano mangiato OGM erano "più denutriti" degli altri. Ma, a quanto riferisce il ricercatore, "molti di questi topi continuavano a correre intorno alla gabbia, raspando disperatamente nella segatura, e addirittura saltando freneticamente contro le pareti, cosa che non avevo mai visto prima".  Sicuramente quest'unico esperimento non è una base sufficiente per trarre conclusioni su eventuali effetti degli alimenti transgenici sulla psiche umana. D'altro canto, non esistono neppure prove certe del contrario.

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